L'intera costa salentina è caratterizzata da cammini completamente immersi nella natura, che un tempo erano utilizzati dagli abitanti del luogo per spostarsi dalla campagna verso il mare e viceversa. Spesso questi cammini , chiamati anche "tratturi", avevano la funzione di vere e proprie retrovie utilizzate per il trasporto di merci di contrabbando come, ad esempio, il sale. Alcuni di questi tratturi sono di recente scoperta, mentre molti altri hanno origini ben più antiche e risalgono a centinaia di anni fa. Oggi, persa la loro funzione iniziale, rimangono posti lontani dal turismo di massa in cui si respira ancora un'atmosfera autentica e pura che custodisce la bellezza di un tempo passato.
Il Sentiero delle Cipolliane che da Marina di Novaglie conduce, attraverso un percorso scavato tra la roccia e circondato da macchia mediterranea profumata, presso la "Località Ciolo" fa parte di questa rete di sentieri. Questo percorso si snoda, attraverso le rocce, per circa 2,5 chilometri e regala un panorama unico in cui protagonista assoluto è l'incontro tra cielo, terra e mare.
Il Sentiero delle Cipolliane è un percorso che non richiede chissà quale attrezzatura: è adatto a tutti e necessita solo di un bel paio di scarponcini da trekking, gambe forti e una buona dose di sana avventura ed entusiasmo!
Che la meraviglia abbia inizio allora!
Il Sentiero delle Cipolliane: da dove partire e cosa vedere
Come accennato nell'introduzione, il Sentiero delle Cipolliane è un percorso che si sviluppa in orizzontale da Marina di Novaglie fino a sbucare al Fiordo del Ciolo. In base alla direzione da cui provenite avrete la possibilità di scegliere il punto di accesso a voi più comodo. Se provenite da sud, sarà più comodo per voi accedere al sentiero direttamente dal Canale del Ciolo, imboccando una piccola stradina alle spalle del bar "L'incanto", che vi porterà dritti dritti lungo il percorso indicato. Mentre, se provenite da nord, la piccola e raccolta baia di Marina di Novaglie rappresenta il punto di accesso più vicino. Qui, in zona "Porto Vecchio", troverete un ampio parcheggio dove lasciare la vostra automobile e iniziare ad incamminarvi lungo un tratto di strada in salita tra ulivi e campagne rigogliose fino all'imbocco del sentiero. Non sarà difficile scorgerlo perchè è segnalato da una serie di paletti in legno, che indicano le diverse direzioni da intraprendere, dato che, il Sentiero delle Cipolliane è parte integrante del Cammino del Salento, che da Lecce, giunge sino al punto più estremo del tacco d'Italia ovvero Santa Maria di Leuca nota anche come De Finibus Terrae, con il suo santuario che si staglia imponente sul mare azzurro, a segnare la linea di confine tra cielo e terra.
Le Grotte Cipolliane: un tesoro archeologico a due passi dal mare che racconta la storia del territorio
Più o meno a metà percorso, le staccionate in legno presenti lungo tutto il percorso, indicano una piccola variazione di percorso che scende verso il mare, ma che in realtà conduce a una delle attrazioni principali del sentiero: le Grotte Cipolliane, ovvero un complesso di grotte di origine carsica risalenti ai tempi del Paleolitico superiore.
Il percorso per arrivare alle grotte è ripido e scosceso e attraversa completamente una vegetazione fatta di timo profumato e euphorbiae colorate. Una volta superata la parte più difficile del percorso, lo spettacolo ripagherà completamente la fatica dei visitatori. Queste grotte, un tempo completamente ricoperte dal mare, come testimoniano al loro interno i ritrovamenti di conchiglie e fossili di ogni genere, costituivano una parte del fondale del Mar Adriatico e solo successivamente sono diventate riparo per gli uomini primitivi, di cui sono rimaste tracce di incisioni e resti di attività umana. Ciò che colpisce a primo impatto è la grandezza e altezza di queste cavità carsiche che, incastonate nella costa a strapiombo, sono visibili soltanto dal mare. È questo il motivo per cui per tanto tempo nessuno era conoscenza di questi tesori nascosti, almeno fino agli anni Sessanta del secolo scorso, quando iniziarono alcune importanti campagne di scavo archeologico che riuscirono a portare alla luce questi scrigni di storia.
La sensazione che si ha una volta all'interno delle Grotte Cipolliane è quella di un vero e proprio salto indietro nel tempo. Ci si sente piccoli in confronto alla maestosità di questi rifugi che per anni hanno accolto i nostri antenati. Si resta affascinati, non solo perchè probabilmente i nostri stessi antenati un tempo hanno avuto tutto per loro il panorama mozzafiato che le grotte offrono sul mare, ma soprattutto perchè proprio qui la storia lontana sembra diventare tangibile anche solo per un momento.
Dopo aver fatto il pieno di meraviglia si prosegue lungo il sentiero delle Cipolliane lì dove è possibile trovare ogni tanto zone di sosta dove poter realizzare un pic nic o semplicemente godersi una meritata pausa. Il sentiero è battuto durante tutto l'anno da tantissimi pellegrini e camminatori, per cui rappresenta anche il luogo ideale per scambiare chiacchere e intrecciare storie con gente proveniente da tutto il mondo. Esso diviene una vera e propria strada d'incontro, delimitata da pajare e muretti a secco che raccontano storie di manualità e di legame degli abitanti con il territorio e la terra.
Fiordo del Ciolo: un canyon naturale divenuto tappa irrununciabile dagli amanti del mare
Il canyon naturale del Ciolo è uno dei punti panoramici più apprezzati del percorso naturalistico delle Cipolliane. Lo scenografico ponte si affaccia su una delle insenature più pittoresche dell'intera penisola salentina, scelta da tantissimi bagnanti per le sue scogliere a strapiombo sul mare che diventano una sfida per i tuffatori più coraggiosi che non temono l'altezza. Qui il mare assume mille sfumature: dalle tonalità verde acqua e azzurro chiaro della riva al blu scuro e profondo del fondale man mano che ci si allontana. Il Canale del Ciolo è uno dei posti migliori per trascorrere le vacanze in riva al mare o semplicemente ammirare le bellezze del paesaggio salentino che qui esplode in tutta la sua bellezza.